Tuesday, June 30, 2009

Oblio di Stato

cito (Marco Travaglio n.d.r.) dalla puntata Passaparola di lunedí scorso:

[...] C’è una proposta di legge che vaga alla Camera dei Deputati, credo sia appena approvata alla Commissione Giustizia della Camera, intitolata “nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio su Internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale” è stata presentata da una Onorevole leghista Carolina Lussana [...]

il "diritto all'Oblio su Internet". diavolo, penso. come a dire: non ricordate. non vi preoccupate. é tutto a posto. étutto fin[i]to.

"He who controls the past, controls the future" (*)


(*) 1984 - G.Orwell

Saturday, June 27, 2009

spencer tracy c'entra

facciamo come nei film. che c'è sempre uno che dice "adesso io dico questo, tu rispondi così, io ribatto, tu tenti di colpirmi e ti ritrovi con questo (un oggetto sproporzionatamente voluminoso n.d.r.) nel culo!". e la scena accade. e quando "questo" (un oggetto sproporzionatamente voluminoso n.d.r.) entra nel culo del malcapiatato idiota cattivo - più idiota che cattivo. perchè diciamocelo, la lotta non è mai fra buoni e cattivi, ma fra idioti e meno idioti. perchè il buono non è mai tanto furbo, altrimenti non sarebbe così buono. e allora il cattivo deve essere idiota. altrimenti vincerebbe - gli astanti fanno "uuuuuh!" stropicciando e distogliendo la faccia da una parte come se "questo" (un oggetto sproporzionatamente voluminoso n.d.r.) fosse entrato - poco. non quanto capita all'idiota cattivo, che di solito a questo punto sta urlando come un maiale scannato - nel loro, di culo.
ok? facciamo così.
no. niente entrerà da nessuna parte. e voi non farete nessuna faccia stropicciata e nessuno urlerà come un maiale scannato.
però.
io adesso dirò una cosa - anzi due. anzi tre. - e voi avrete tre reazioni prevedibili.

del tipo "mannnnòooo, non l'avevi mai letto?!?!"
e poi, di seguito, "mannnnòooooo, non avevi mai letto NIENTE, di Hemingway!?!?"
e per finire, "essì. è un capolavoro. ma dovresti leggere anche Per chi suona la campana!!!" (o Addio alle armi o Fiesta o $OperaDiEHemingwayCheGiudicateImprescindibile ...)."

pronti?

Ho letto "Il vecchio e il mare"
-
No, mai. ... Veramente non avevo mai letto niente, di Hemingway.
-
No. una specie di pregiudizio intellettuale (*). comunque "Il vecchio e il mare" è bellissimo.
-


... visto?
... visto che Spencer Tracy c'entrava?

(*) i film che non ho visto, i libri che non ho letto, la musica che non ascolto. per partito preso. perchè tutti dicono che è da vedere, leggere, ascoltare. e quindi no. ... salvo poi farlo di nascosto e ricredermi. ma il sapore cambia: lo scetticismo è un ottimo condimento. ogni tanto sa di sorpresa.

Friday, June 26, 2009

RIP

Thursday, June 25, 2009

dilettanti allo sbaraglio

Pare che a Toronto sia in atto uno sciopero della raccolta rifiuti. Sono addirittura al secondo (s.e.c.o.n.d.o.) giorno consecutivo e la situazione sta diventando intollerabile. "thing's aren't looking good". Guardo la foto, penso a Napoli, a Palermo o anche solo ai cassonetti sotto casa mia a Torino in certe domeniche di agosto. E questi di Toronto mi fanno tanta tenerezza.

picture from: http://wvs.topleftpixel.com/09/06/24/


Saturday, June 20, 2009

ragnetti

sono invaso, accidenti. la soffitta, aka 'la mia stanza', é piena di piccoli ragnetti neri. spero che non crescano troppo. intanto abbiamo (*) fatto un po' di pulizie generali, che non guasta. il "silenzio elettorale" é profanato solo dai Dire Straits e - lontano lontano - da uno stridulo "Ma va láaaaa ...".

(*) plurale maiestatis n.d.r.

Thursday, June 11, 2009

ridda

Alla fine, come potevamo facilemente immaginare, hanno vinto un po' tutti. Anche se alla fine quelli che un po' ammettono di avere perso forse non sono quelli che dovrebbero farlo. Mentre quelli che dovrebbero pensare un po' a quello che è successo, come al solito, vanno raccontando di avere perso per colpa dell'arbitro, del vento, del terreno di gioco, del sole negli occhi, del mare dentro. E che quindi non hanno perso veramente. Quelli che dovrebbero esultare probabilmente lo stanno facendo, solo che nessuno li inquadra. Quelli che vengono inquadrati, invece, si cerca di farli passare per pazzi scriteriati che meno male che non hanno fatto il quattropercento. Da qualche parte non si sa ancora bene chi ha vinto e chi ha perso perchè la finanza si è dovuta portare via tutto, altrimenti si fregavano pure le matite. Da qualche altra parte timido ottimismo. Da qualche altra parte sguardi in cagnesco. Tradimenti, voltafaccia, giravolte e cenette. Fra quindici giorni si replica. Pronti? Via!

purtroppo fra quindici giorni non ce la farò a votare. qualche centinaia di euro per un biglietto aereo - e un giretto per uffici a cercare di capire se e come e dove potevo votare in Italia - sono già abbastanza per comprare un diritto. devo mettere i soldi da parte per la pensione.
e per il nuovo iPhone (!)

un moderato e vittimista 'bravò' (alla francese), comunque, a Debora, Emma e Antonio.
e anche a Dario, va'.
gli altri, niente.


lance spezzate:

- agli addetti dell'ufficio elettorale della mia pedemontana città che mi hanno fatto seduta stante il duplicato del certificato e la dichiarazione per consentirmi di votare nel mio seggio di sempre.
- ai ragazzi del suddetto seggio, che non si sono fatti spaventare dal
la dicitura "VOTA ELL'ESTERO PER EUROPEE" accanto al mio nome sul libro mastro della sezione, si sono informati, hanno letto la dichiarazione con attenzione e mi hanno fatto votare.

magra consolazione:

estiste sul pianeta almeno un capo di stato del mondo che non fa sembrare il nostro un nanerottolo malvestito.
però da qui a chiedergli scusa ...



la foto è - al solito - grabbata da www.repubblica.it

Thursday, May 14, 2009

tic tac - tic tac

Sono al lavoro. Ora, adesso, mentre scrivo intendo. Sto facendo una delle cose che mi possono capitare in questo mio strano e affascinante mestiere. Sto per assistere ad un fatto. Una specie di dirompente metamorfosi che sará la conclusione di anni di impegno per alcuni (fra cui, in parte, per il sottoscritto), l'inizio di altrettanti anni di impegno per altri e la continuazione di un percorso iniziato 18 anni fa per altri ancora. In veritá mi é giá capitato altre due volte di assistere ad un fatto simile, ma stanotte saró particolarmente vicino ad uno dei luoghi in cui l'evento verrá costruito e si compirá. E nella malaugurata ipotesi in cui l'evento non si possa compiere, saremo tutti pronti a riprovarci il prima possibile. Perché, dimenticavo, l'evento é ripetibile. Non all'infinito, ma ripetibile. Se non ce la facciamo fra - fatemi controllare - nove ore e cinquanta minuti, abbiamo cinquanta minuti di margine e poi possiamo riprovare dopodomani. Poi basta. Per un paio di settimane non possiamo piú provarci. Ma poi di nuovo, per altri due giorni. Poi potremmo dover aspettare un bel po'. Ma tutti speriamo di farcela domani, cioé oggi, cioé fra - fatemi controllare - nove ore e quarantanove minuti. Tutto va bene. Siamo tranquilli e fiduciosi. Fino ad ora non ci sono stati particolari problemi. Piccoli intoppi per i quali eravamo preparati e che non ci hanno causato altro fastidio che il superarli come programmato. Mancano - fatemi controllare - nove ore e quarantaquattro minuti.

Lo so, volete sapere di che si tratta. Non ve lo dico.
Sappiate solo che é un evento, un fatto, fisico. Succederá qualcosa.
Ci sará un'esplosione e comincerá un viaggio. E sará pieno di stelle.


intanto, fate il favore, andate a vedervi le foto delle tartarughe.


AGGIORNAMENTO: fatto. è stato bellissimo.

Saturday, May 09, 2009

caro Michele

L'ultima puntata della tua trasmissione é stata, francamente, noiosa. L'ho seguita fino in fondo per dovere d'abitudine e perché essendo costretto a guardarla in differita ho potuto, di tanto in tanto, prendermi una pausa. Ma ho vacillato e resistito a fatica alla tentazione di saltare alcuni passaggi. Credo che alla fine la puntata sia stata salvata dagli off-topic, perché dopo un po' arrovellarsi sul perché e sul percome di questa amicizia fra Berlusconi e il signor Letizia si é rivelato per quello che era: aria fritta. A coronamento del gran rimestare il giudizio del pubblico in sala é stato spietato ma condivisibile, almeno dal sottoscritto: chi se ne frega.

Per trovare qualche episodio degno di nota devo pescare ancora una volta alla tua destra, caro Michele. Peccato che questi episodi siano stati liquidati come 'fuori tema', mentre avrebbero potuto salvare la serata dal pantano del gossip.

Alexander Stille ha qualche problema con l'Italiano - non che non lo parli bene, ma ogni tanto incespica con l'accento - e il punto nodale del suo discorso non é venuto fuori (anche perché sommerso dalle urla di Ghedini): ci sono comportamenti e abitudini che andrebbero condannati - o meglio 'stigmatizzati' - indipendentemente dal fatto che abbiano o meno rilevanza penale. E' un fatto di dignitá, decoro e rispetto per il proprio ruolo e per la responsabilitá di cui ci si fa carico.

Emma Bonino ha espresso con luciditá e sacrosanta veemenza un'indignazione per i comportamenti del presidente del Consiglio che dovrebbe avere piú supporto e solidarietá: "Tutti gli italiani innanzitutto hanno il diritto di avere un Presidente del Consiglio che nonostante varie ossessioni non ci metta in imbarazzo, per esempio, negli incontri internazionali. [...] un Presidente del Consiglio che non fa cucú cucú alla cancelliera Angela Merkel". Applausi. Purtroppo Emma si é beccata della "parruccona" dall'immarcescibile e ghignante Ghedini che con grande mestiere e abitudine riesce sempre ad aggiudicarsi l'ultima parola (che di solito é un cantilenante "ma va láaaa"). Dovremmo ricominciare ad indignarci per certi comportamenti. Sottolinearli, senza ignorarli ma anche senza giustificarli. Perché quando sento frasi come "[Berlusconi] é un uomo che negli incontri internazionali ha un successo straordinario", mi vengono in mente due cose: che ogni corte ha il suo giullare e 'La cena dei cretini'.

A giovedí prossimo.



Un momento amaramente esilarante: Santoro e Ruotolo riassumono ad un certo punto la ricostruzione della giornata di Berlusconi a Napoli insieme alle varie frequentazioni che girano intorno ai personaggi coinvolti e al padre della giovane Noemi, Elio Letizia. Ruotolo lancia una domanda alla sua ospite in collegamento e nomina per l'ennesima volta Elio. Travaglio commenta in sottofondo con divertita spietatezza: "Elio e le storie tese ..."

La Guerritore é bravissima, ma forse la Lario sarebbe stata un po'meno afflitta.

" in una democrazia comatosa i cittadini diventano popolo, poi pubblico, poi plebe ..."
Emma Bonino

Tuesday, May 05, 2009

Susanna, Letizia e Veronica

«Mi domando in che paese viviamo, come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront. Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta»

Veronica Lario - citata su Repubblica del 3 maggio.

urca!

mi domano in che paese viviamo, come sia possibile accettare che una tale analisi non sia stata fatta ed espressa dall'opposizione. candidare 'la signora' alle europee non vale. bisognava pensarci.

detto questo riporto (in ritardo, ma con l'attenuante generica del fuso orario e di un paio di gate changes) due interventi del solito - e meno male - Marco Travaglio: il "Lodo Veronica" e "Politica Under 18" (passaparola del 4 maggio 2009).

e mi chiedo: a parte il fatto che il TAR del Lazio ha dato ragione alla Forleo e che la procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di 98 persone nell'ambito dell'inchiesta Why Not (si. 'proprio quella'), da che cosa vogliono distrarci?

immagine:
Guido Reni - Susanna e i vecchioni

urgenze sonore:
Red Shoes - Live al Perempruner
Amalia Gré - Per te




precisazione:

Travaglio, per le due notizie sulla Forleo e su Why Not, cita Repubblica. in particolare quella di venerdí (primo maggio?). non avendo a disposizione altro che www. repubblica.it, ho cercato nell'archivio online, ma non ho trovato riferimenti. mi sto facendo distrarre?

Saturday, May 02, 2009

long term parking

Rieccoci in volo. L'auto al sicuro al 'long term parking' - diciamo cosí - aziendale (nella foto, addetti alla sorveglianza), pronti per quello che si spera diventi davvero il 'rush' finale. Nel frattempo ho cominciato un nuovo libro da cui riporto una citazione piú in basso.


Alcune riflessioni sparse:



  • A paritá di turbolenza le ali di un 737 vibrano molto di piú di quelle di un A320.
  • Paris CDG, oggi, era pieno di Giapponesi. Tutti rigorosamente in coppia, tutti rigorosamente ossequiosi e circospetti, tutti rigorosamente con su la mascherina d'ordinanza contro la terribile influenza suina.
  • perché la comunitá internazionale - e anche quella nazionale - non si mobilita con eguale energia e efficacia contro altre e ben piú gravi pandemie? non so, la fame. l'alcolismo. il tabagismo. il conflitto di interessi. la deforestazione. la finanza creativa. le piattole. eh?
  • Volendo priprio sottilizzare, la cultura cristiana insegnerebbe pure a non raccontare bugie. Ma Pomicino - citando Andreotti, il suo terzo padre spirituale - preferisce definirle "ambiguitá costruttive" (*).
  • I dischi dei freni di una Seat Altea lasciata per qualche settimana alla stato brado nel parcheggio "C" diventano piú o meno cosí. ma poi si ripigliano. il proprietario, generalmente, ci mette un po' di piú. sia a ossidare che a riprendersi.


(*) Marco Travaglio - Per chi suona la banana

Wednesday, April 15, 2009

stretto

ecco, io non é che sia un marcantonio. un pezzo d'uomo. sono piuttosto un pezzettino. i miei detrattori hanno coniato epiteti decisamente poco lusingheri a tal proposito: "tappetto" e "nano bastardo" sono fra i miei preferiti. personalmente sono molto piú indulgente con me stesso e dopo anni di psicoterapia fra me e me ritengo di essere piuttosto "compatto e proporzionato". persino 'maneggevole' ... ma questa é un'altra storia. La storia di stasera é che sono a Parigi. Sto 'spendendo una notte a Orly' - inglesismo - aspettando la coincidenza - alla faccia della coincidenza - con Cayenne e mi ritrovo alloggiato presso l'IBIS Hotel dell'Aerogare Orly Sud. ecco, dicevo, io non é che sia un pezzo di chissá che, ma questa stanza é proprio STRETTA!
un letto con mezzo metro intorno
un televisore con dieci centimetri intorno.
un lavabo - toscani, tié! - con trenta centimetri intorno
almeno sono andato a cena a Parigi - no. in taxi - con un paio di amici en-passant à Montparnasse e ci siamo dati al pesce. molto buono. molto saporito. molto salato.
no frigobar in camera.
spero che l'acqua del lavabo con i trenta centimetri intorno sia potabile.


nel frattempo l'Aquila "prova a ripartire" - leggo da Repubblica - fra mura di sabbia, infiltrazioni mafiose, scosse di assestamento e la proposta di pagare il tutto con il 5 per mille. minchia.